LE VAKKIRIE...

LE VAKKIRIE...
...OSSIA LE RAGAZZE DI NINO

sabato 20 dicembre 2008

FANO, FANO... UN BI*****O IN MANO
12/12/08 POL. TRE PONTI - S.MARTINO FIVE 8-5
Avevamo lasciato i nostri lettori, appassionati alle vicende sportive delle S.Martino five, con un pugno di mosche la scorsa settimana. Questo a causa della loro pessima prestazione fornita con il Piandirose al Palas di Borgo S. Maria e quindi alla poca ispirazione offerta al proprio allenatore-giornalista per trarne degli spunti degni di un articolo. Amarezza.... questo era quello che avevano lasciato nella bocca dei propri misters, per l'intera settimana, le nostre simpatiche Valchirie; e poi andava avvicinandosi la delicata sfida con le Pink panthers della Pol. Tre Ponti di Fano (un squadretta che aveva battuto solo 8-3 il Piandirose, si proprio quelle che ci avevano umiliato in casa per 5-1.... e se la matematica nn era un'opinione, 5 e 8 facevano.... una schedina del Totocalcio, ossia un'altra bella figura di.....) e le nostre ragazze nn attraversavano un splendido periodo di forma. Allora che fare? Come avremmo potuto caricarle? Quale era stato il loro punto di forza fino ad allora? ....MA CERTO... il pre e post-partita!!!! Dove avrebbero potuto prendere la linfa necessaria per affrontare la battaglia se nn salendo sul mitico pulmino del Rio Salso (questa volta nn più la freccia grigia ma un catafalco bianco con quattro gommoni a farne da ruote) dove sarebbero ritornate di colpo bambine per poter di nuovo cantare le patetiche sigle dei cartoni animati senza farsi prendere per il culo da tutta la provincia di Pesaro (intonando Pollon o Kiss me Lycia.... MA CHE ROBBA ERA?... erano giovani, o meglio, eravamo io e Franci che forse eravamo vecchi.... maddechè??? erano ancora fondamentalmente delle bimbe... ma delle bimbe però che si fotografavano in pose promiscue tempestando l'interno del pulmino di continui colpi di flash neanche ci fosse un temporale da diluvio, senza il minimo ritegno per i due poveri giovani antichi che stavano davanti, alla guida del ridicolo mezzo ambulante)? E quale poteva essere poi un ulteriore incentivo se nn la prospettiva di una super serata di bagordi in quel dello Scalo di Fosso Sejore tra Pesaro e Fano, dove avrebbero potuto dare sfoggio di tutta la loro femminilità latente? Pre-partita. Era presto detto, tutta la ciurma era già vogliosa di partire alla volta della città dei cesari; qualcuna era stata trascinata a forza e convinta a fatica durante tutto il pomeriggio (vero Fraida?) salvo poi la mattina dopo ringraziare il mondo per averla fatta partecipare all'eccezziunale evento; e qualcun'altra invece si era fatta recapitare sul luogo del preraduno (la mitica Piazza Rossa di Cà Gallo) addirittura con una corriera personale, cioè solo per lei (giusto Pastasciuttina?) in modo da autoritenersi poi la più figa di tutte. Sicchè alle 8 e 30 in punto l'allegra comitiva si era ritrovata cn un lieve ritardo (circa mezzora, dovuta a.... me) all'appuntamento in quel di Rio Salso da dove sarebbe partito il pullman della speranza alla volta di Fano. Come nella precedente gita a Calcinelli, all'interno del mezzo si erano susseguiti una miriade di cori.... beceri e nn... ed un'infinità di canzoncine da far rabbrividire anche Cristina D'Avena, insomma tutto nella norma (bè, si faceva per dire). Così, verso le 9 e 30, insieme alla fiumana che si era scatenata quel giorno, le nostre eroine di Odino erano giunte finalmente, fradice e incazzate (calcisticamente parlando) al pallone pressurizzato della Pol. Tre Ponti. Un breve riscaldamento di circa due minuti e appello dall'arbitro (il laido tracagnotto di Rio già presente allo storico esordio delle Valchirie la prima giornata), un paio di indicazioni fornite al volo dai misters (del tipo:"Mettetve a spargujon e fet quel che ve per") e via che si erano date all'inizio le danze. La Partita. Dopo una sostanziosa fase di studio, ecco che le nostre ragazze erano partite in quarta tutte all'attacco.... salvo prendere poi l'inevitabile gol in contropiede. 1-0. Poco male, perchè subito la frizzante carotina ci aveva riportato al pareggio cn un'azione sgusciante.... Il solito nostro fuoco fatuo? Si, perchè dopo due minuti era arrivato già il 2-1 delle nostre avversarie, come al solito autoprodotto (come giustamente ci aveva fatto notare il nostro amico Mogio, intervenuto per la prima volta ad assistere alla partita della sua compagna, la cara Ameliè) da noi stessi in totale complicità del talentuosissimo numero 10 avverso. Un film già visto? Ed invece no, perchè la simpatica carotina ci aveva riportato in pari cn un'altra delle sue sfuggenti scorribande. WOW!!!! Stavamo tenendo testa ad un avversario di gran lunga più blasonato di noi. Era la svolta, la squadra aveva ritrovato los cocones ravanando in fondo alle proprie mutandine.... MAGARI??? Nel giro di dieci minuti il tabellino segnava 6-2 per il team di casa. Si era di nuovo abbattuta l'improvvisa buriana che era caratteristca della nostra giovane squadra in ogni primo tempo. PAZIENZA. Finito il primo tempo avevamo dovuto comunque raccogliere i cocci e ripartire nel secondo, lasciando spazio a chi fino a quel momento aveva giocato poco o per niente. SORPRESA DELLE SORPRESE. Le ipotetiche seconde linee avevano cominciato a mettere una pressione tale alle fanesi tanto da costringere il loro mastodontico portiere (un siemens di 1 metro e 90 per 110 chili) a numerosi interventi mira...culosi e a subire un paio di gol dal ritrovato capitan Ka..trinka, e, udite udite, un incredibile palo da parte dell'Agni-Amelie.... UNBELIEVABLE!!! Morale, un dignitosissimo ma avremmo detto anche eroicissimo risultato di 8-5 per le nostre avversarie. Era certo la seconda volta che facevamo 5 gol, tutti in una partita....... ma questa volta erano fuori casa e per giunta (nn la Silvia-Muccicona) contro una vera squadra (nn quelle poverette dell'Urbania).... quindi come nn avremmo dovuto io e Franci nn essere tanto fieri di queste ragazze? E poi... rimaneva ancora il meglio da vedere; certo esulava completamente dal calcio, ma era ormai il nostro marchio, era nel nostro DNA, era il nostro delirio di onnipotenza su tutte le altre squadre.... chiaramente il Post-partita. Così dopo circa un'ora al bar della Polisportiva 3 Ponti, ad ingannare il tempo tracannando prosecchini vari, ma soprattutto aspettando che le presunte fighe finissero di truccarsi e fare la piastra ai capelli (un'ora e dico un'ora, neanche avessero dovuto debuttare a Uomini e Donne), la imbellettata combriccola era finalmente partita alla volta dello Scalo a Fosso Sejore. Giunti nella località marina le nostre scatenate valchirie avevano già preso possesso dell'intero locale e dopo aver trangugiato un modesto, ma caro arrabbiato, pasto, ubriache come nn mai avevano così invaso la pista da ballo dando sfoggio della loro immensa classe con evoluzioni inenarrabili. A guidarle tutte, come al solito, l'irrefrenabile capitan Ka..trinka che, smessi i panni di mammina, aveva cominciato a ballare indemoniata sbattendosi a destra e a manca; a seguire l'ultras-dentro, al secolo Be..attrice degli escavatori Marcolini che cn acuti gridolini si dimenava in pista girando attorno al Mangiafagioli alias Teomondo Scrofalo (un vecchio di 60 anni in canotta e braccio ingessato al collo amante del Rock'n'roll); a ruota le gemelle diverse (una rossa e una nera - mai accostamento di colori fu più felice - Carotina e Muccicona) che si atteggiavano a pose saffiche ai margini della pista per poi prorompervi impetuosamente in danze sfrenate ed orgiastiche degne degli antichi baccanali; poi non poteva mancare la miss Tavoleto, che con calze a rete da urlo vagava ebbra di alcool per il locale mostrando il suo delizioso deretano (parole sue) a tutto l'universo, maschile e non, presente; e le altre??? Enrika e Lucia erano alle prese con la battaglia dei vini (nel senso che oltre a berli se li tiravano addosso con estremo e perverso gusto), Susanna invece girava tra i tavoli con una parananza (regalatagli dal cuoco poco prima) con appeso un batacchio di pelouche dalle proporzioni siffrediani o trentalanciane; la Fraidandreina alla ventesima bevuta e dopo una lambada col mister si era adagiata sui divanetti a sarnocchiare come un angioletto; The rock Elisa (comprensibilmente ancora stanca da un mese di duro studio prepratorio alla tesi) invece, infingardamente documentava il tutto con circa un 200inaio di foto prossime alla pubblicazione sul web; e il presidentissimo??? CI ERA....... come sempre e come in ogni occasione, e come nn poteva ESSERCI. Così dopo una lunga notte di bagordi le nostre ciucche valchirie ancora una volta avevano dimostrato all'intero universo Uisp chi erano e dove regnavano incontrastate..... UBER ALLES S.MARTINO FIVE

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